Intervista all'ACER PDF Stampa E-mail

Domande per l’intervista al Prof. BROCCOLI  da pubblicare sul mensile dell’ACER Costruttori Romani.

 D) Professore, i costruttori Romani hanno finanziato il restauro della Madonnina di Monte Mario in collaborazione con la Sovraintendenza e l’Opera Don Orione. 

 Non appena è arrivata la notizia della caduta della Madonnina, la Sovraintendenza si è messa a disposizione del Sindaco Giovanni Alemanno, per mettere in atto tutte le iniziative possibili per far tornare al più presto sul suo piedistallo questo importante simbolo per la nostra città.


L'intervento dell'ACER è risultato fondamentale e tempestivo. Abbiamo lavorato insieme, anche con l'apporto dell'Opera Don Orione, per molti mesi in modo più che soddisfacente, e il risultato è lì sotto (anzi dovrei dire sopra) lo sguardo di tutti.

 D) Quanto è importante oggi il tema della tutela dei beni culturali?

 Abbiamo 2000 anni di storia da conservare. Un’eredità incredibile che non ha nessun altro paese al mondo e nessun’altra città al mondo. Un’eredità che noi dobbiamo preservare e consegnare alle future generazioni nel miglior modo possibile.

 D) Tagli alle spese. Dove sono giusti e dove invece sono colpi mortali alla cultura della nostra città e dell’intero Paese?

 Purtroppo la politica ancora oggi non ha capito quanto la cultura possa essere un volano per creare ricchezza. La cultura è percepita come un vuoto a perdere, un ramo secco. Il turismo per la nostra città è indispensabile. E i turisti continueranno a scegliere Roma soltanto se il nostro patrimonio è ben conservato, reso sempre più fruibile e adeguatamente pubblicizzato.

Devo anche dire, però, che la difficoltà a dover gestire un bilancio sempre più esiguo, mi ha stimolato e stimola sempre più tutto il personale tecnico a trovare soluzioni alternative, quali ad esempio la ricerca di sponsor, partner e quant’altro.

  D) Può tracciare un bilancio della sua attività da quando è diventato Sovraintendete ai Beni Culturali del Comune di Roma?

 Ho avuto, da parte del Sindaco Giovanni Alemmanno e l’Assessore alla Cultura Umberto Croppi, il mandato di gestire il patrimonio più ricco del mondo. L’obiettivo che ho condiviso con la nuova Amministrazione, sin dal primo giorno, è consegnare a chi mi succederà questo patrimonio così come l’ho ricevuto e, se possibile, riuscire a migliorarlo. Per raggiungere tale obiettivo, le parole d’ordine che ho dato a tutti i funzionari della Sovraintendenza sono: manutenzione, comunicazione e messa a reddito. Credo di essere a un buon punto: i fondi messi a nostra disposizione per la tutela vengono impegnati esclusivamente per la manutenzione e non più per nuovi scavi; per quanto riguarda la comunicazione, anche un cittadino che non conosce il latino e il greco può comprendere le didascalie e i pannelli illustrativi di mostre e monumenti; ed infine per la messa a reddito, – che ha suscitato tanto scalpore all’inizio del mio mandato – l’iter burocratico è quasi concluso. E’ all’esame del Consiglio Comunale nella manovra di bilancio, un tariffario che disciplina l’utilizzo dei beni culturali di proprietà del nostro Comune.

 D) Quale potrebbe essere il contributo dei privati nella vostra attività?

 Ritengo sia fondamentale. Come abbiamo già detto i tagli ai bilanci della cultura sono drastici. Senza l’apporto di fondi messi a disposizione dai privati sarà sempre più difficile riuscire a mantenere il nostro patrimonio.

 D) Fruizione, valorizzazione e gestione. Tre aspetti che coinvolgono il suo lavoro in quale percentuale di importanza?

 Non posso fare una classifica, sono tre elementi imprescindibili e fondamentali del mio lavoro quotidiano e di tutto il personale della Sovraintendenza

 D) Quali progetti avete in campo per i prossimi mesi?

Sarebbe stimolante immaginare un intervento da manuale, su un’area o su un monumento. Ne abbiamo tanti a disposizione: un intervento del genere si potrebbe configurare come intervento-simbolo per la collaborazione tra pubblico e privato.